FALSA MAGRA



Perdere i chili di grasso accumulati dopo il liceo in una battaglia contro frigorifero,bilancia e fantasmi del passato,discreti come una peperonata alle 7 della mattina...

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falsa magra

Bionda oversize in via di guarigione afflitta dal paradosso dell'estetica.

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nucleo operativo lottatori di sumo

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"Il Loto è un fiore che cresce nel fango.Più è denso e profondo il fango,più è bella la fioritura del Loto."

dal Canto Buddista di Nam Myoho Renge Kyo

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domenica, 30 settembre 2007

Rientro dalle vacanze infinite e dalla felicità che mi hanno lasciato dentro. Sono stata via alcune settimane fuori dall'Italia e dalle sue banalità e sono partita sola, con una valigia carica di scarpe inutili e vestiti che oggi mi stanno larghi.

Ho riportato indietro una valigia più pesante, ma non a causa di alcun cadeau indigeno. E' che ho rimesso insieme i pezzi di un cuore che era anestetizzato dalla crudeltà con cui nutrivo il mio corpo. C'aveva ragione la dottoressa quando diceva che dovevo staccare da tutto, andarmene via,anche da sola, per ritrovare un po' la persona che avevo dimenticato di essere. Ed io rimandavo, perchè pensavo che non fosse mai il momento giusto, i cani, le amiche, i fidanzati mattone.

Ognuno invece lo deve a se stesso, ognuno deve a se stesso di ritrovarsi lontano dal mondo della routine e delle solite facce, dei soliti consigli a mezza bocca su quanto e come dovresti mangiare. Per capire che la taglia è solo un numero, che i chili sono solo un numero, che il traguardo più importante a cui devi puntare è la salute. E tutto il resto viene da sè.

L'armadio è un contenitore di indumenti. Non un defileè di abiti dalla taglia 38 alla taglia 54, come un negozio.

Il cibo è nutrimento. Il cibo è anche consolazione, ma solo a forma di cioccolatino. Non di chili di pane. Non di carne cruda marmellata  pandispagna deglutiti a grandi sorsi d'acqua. Di quelli che poi ti implodono dentro all'esofago e te lo graffiano fino a farti soffocare. E intanto piangi, ma mandi giu.

Quella non sono piu io, a quanto pare. Staremo a vedere.

 falsamagra l'ha soppesato alle 17:59  pursuit of happiness commenti (10)
 
giovedì, 05 aprile 2007

Domani compio trent'anni. Non ho raggiunto nessuno degli obiettivi che mi ero prefissata da ragazzina. Però ho imparato a camminare su una strada diversa.

L' aiuto di qualche goccia di ansiolitico durante il giorno mi aiuta a prendere con più serenità gli imprevisti e di tollerare la difficoltà di una vita di solitudine che ho ritagliato con le mie stesse mani e l'aiuto di un paio di forbici le cui lame riflettono i limiti della mia famiglia.

Quando sono stata dalla dottoressa mi ha vietato di seguire diete, di buttarmi sullo studio, di  fare mille cose alla volta. Mi ha parlato di piccoli passi. Mi ha detto di fare un passo alla volta. Mi ha fatto piangere questo passo alla volta : io non ne faccio mai uno alla volta, ma almeno tre e di gran fretta.Ma poi le ho dato retta. Che quando tocchi il fondo svariate volte e sai bene che il fondo non arriva davvero mai, non puoi fare altro che dare retta all'unica via di fuga che ancora non hai percorso.

Non mi peso. Ma i pantaloni mi stanno larghi. Mangio ai pasti. Nessuna abbuffata siede alla regia della mia vita. Dimagrisco senza forza di volontà. Ritrovo pace senza tenacia. Sorrido alla vita e compatisco l'incapacità di mia madre di esserlo a pieno. Tollero i difetti di mio padre.

Allora è proprio vero che il giro di boa ti cambia dentro. Anche se in fondo resti la solita bionda frivola con le stesse ambizioni di sempre: diventare un'icona gay e surfare alle Hawaii con Jay Adams indossando il primo bikini idroaerodinamico a fiorellini rosa della storia.

 falsamagra l'ha soppesato alle 22:03  pursuit of happiness commenti (19)
 
martedì, 06 febbraio 2007

La mia vita è un'eterna abbuffata. La mia vita è un eterno digiuno.  La mia vita è un'eterna lotta contro il disgusto che mi hanno spinta a provare per me stessa. Mi abbuffo e non so fermarmi. La vita mi ha ingoiata e sputata ancora prima che me ne potessi accorgere.

Essere iperfagici è una gogna pubblica e privata dalla quale non so più come uscirne. Ho perso 10 chili, ne restano 30. Indosso una taglia 48. A volte indosso una 50. Sono falsamagra, perchè le mie ossa leggere e le mie forme curvilinee  tradiscono il mio peso reale. Quando sto per uscire con gli amici, il mio buon gusto mi impedisce di mostrarmi agli altri. Il mio buon gusto mi impedisce di indossare abiti da ciccioni che mi mortifichino ancora di più. A volte le piccole astuzie non servono assolutamente a niente. Perchè il vero specchio ce l'ho dentro, quello che vedo riflesso in quello di fronte a me non è reale. Così invento scuse imbarazzanti e umilianti per la mia stessa intelligenza e quella altrui solo per potermi nascondere un giorno in più dagli sguardi di quelli che potrebbero riconoscermi.

Ammiro le ragazze che sono costanti nella dieta. E le invidio. Invidio anche quelle nate grasse, vissute grasse e che ora vogliono cambiare. Io che sono nata falena, ora mi ritrovo balena e mi sembra di aver gettato una fortuna genetica alle ortiche.

Sono stata in psicoterapia per un anno e mezzo. Risultati quasi impercettibili. Ho deciso di cambiare terapia. Non servono a nulla i colloqui di terapia. Lo dice una che sta per laurearsi in psicologia fuoricorso di milleanni. Quello che serve alle persone come me è uno psichiatra. E fa male ammetterlo. Perchè ti crea l'ennesima lotta con quello che la società ti ha introiettato. Ma le malattie alimentari non le curi con null'altro.

Chi dice di uscirne da sola, è una bugiarda verso se stessa e verso gli altri o non è malata.

Ricomincia un'altra settimana di dieta, condita da altre corse al frigorifero di notte, per mangiare a piene mani tutti gli sbagli della mia vita in un boccone solo.

Poi arrivano le smagliature, e si possono cancellare. Ma quelle dentro...Quelle non vanno via.

 falsamagra l'ha soppesato alle 12:41  pursuit of happiness commenti (44)