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falsa magra

Bionda
oversize in via di guarigione afflitta dal paradosso
dell'estetica.
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nucleo operativo lottatori di sumo

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"Il Loto è un fiore che cresce nel fango.Più è denso e profondo il fango,più
è bella la fioritura del Loto."
dal Canto Buddista di Nam Myoho Renge Kyo
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pesi sulla coscienza
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compagni di merenda
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miracoli
di lourdes
il miracolo del poro invisibile la festa della mamma lantismagliature prima e dopo pursuit of happiness
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voyeurs
*loading*
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martedì, 17 ottobre 2006
Precipito dentro al palpitare dello stomaco che impietoso chiede di essere riempito di succedanei di sentimenti forti. Ma. Questo non riesce più a soddisfarmi e non ne capisco il motivo.
E così questa sera, un dolce preparato in fretta ,ed altrettanto in fretta consumato, non mi lascia tramortita ed ansimante come un tempo, come dopo una corsa estatica in salita, di quelle che ti ammazzano i polmoni, ma che ti fanno pulsare i pori della pelle euforizzati dall'ossigeno. Quelle cucchiaiate dolciastre sulla lingua dopo il terzo giro , mi hanno annoiata. Annoiata. Il tedio si impossessa di me , mentre mi scorgo mangiare fuori pasto e mi verrebbe voglia di sfottermi come se fossi uno dei Ricchi e Poveri , quello con la dentiera e il parrucchino biondo radica.
Nel frattempo gioisco di aver esaurito il mio budget settimanale per la spesa con largo anticipo, a causa di scarpe favolose e una tavoletta di Galak. Rido della mia tragedia.
Per fortuna che tra una settimana emigro al mare. Ordini dall'alto. Devo staccare, dopo un'estate infernale in balia di Nostra Crudelia Degli Incapaci . Devo ritrovare la serenità per completare sta trafila di esami all'università, per smettere di abbuffarmi e mantenere questo peso, che si, è calato dall'inizio, ma che potrebbe regalarmi soddisfazioni non indifferenti. Come quando ero al liceo, che ero brillante e talentuosa , ma mi piaceva confondermi tra la massa della mediocrità ed allora mi toccava fare finta di essere bella e stupida.
Prima di partire, voglio lasciare alla mia dimora un motivo per riaccogliermi durante i fine settimana. Durante la domenica trascorsa riordinare casa,spuntano fuori indizi che mi consacrano ad essere definitivamente e senza appello una malata di mente. Come le bustine di zucchero rosa che aveva il baretto davanti all'università, o i bastoncini del cinese di via Mentana in cui ho cenato per il mio primo anniversario col fidanzatino del liceo. Ho annidato così tanta roba in questi anni che potrei fare le olimpiadi del letargo dei roditori e vedere chi tra me e i castori del Caucaso accumula più ciarpame.
La mia vena frivola se non altro, non accenna a diminuire. Per la partenza non ho ancora fatto alcuna lista dei libri degli esami da portarmi dietro, ma ho gia programmato con quali uggs abbinare le tute da jogs con cui fronzolerò in casa e scorterò i cani sulla spiaggia, quali cose mangiare, se portare la ps2, ed altre importanti questioni per la mera sopravvivenza. Che sono una ragazza di mondo, io.
giovedì, 12 ottobre 2006
Questa notte ho dormito come un cocainomane in astinenza.Tutto merito di una telefonata da parte del mio ex fidanzato,Mister DJ, che ho deciso di lasciare a fine gennaio 2006, con grande pace dei miei sensi.
Mister DJ mi ha conquistata 3 anni fa, con la sua finta scanzonata allegria, e il suo modus vivendi da clochard di lusso, tutto alla giornata, nulla di programmato, vivendo di notte alla consolle e dormendo di giorno. Talmente lontano dal mio mondo, da fungere da calamita verso il suo.
Credo di essere stata davvero in un punto morto della mia vita per aver trovato deliziosamente divertenti le sue battute cafone e la sua allure da patetico arrogante, tipica di chi dopo la terza media non ha sfondato, ma che tuttavia si sente più intelligente e colto di tutti gli altri. Che quando nell'ultimo anno ho inglobato più peso di quanto ne abbia messo su Renee Zellweger per interpretare Bridget Jones,il suo stupore e la sua comprensione sono stati riassunti in un "si effettivamente ti trovo meno tonica di qualche mese fa, però che tette". Cameriere, un premio Demente al tavolo di Mister DJ, sil vou plait!
Hey Mister D.J. put a record on...I wanna dance with my babe
Che fosse un dj rappresentava forse un carico da 90 nell'insieme, purtroppo me ne sono resa conto solo dopo averlo lasciato. Ho idealizzato la persona che vedevo divertire e far divertire le altre persone, in realtà non aveva mai battute pari alle mie, anzi, scopiazzava le mie gag rendendole sue con strani additivi caciottari, e in conclusione aveva solo quelle quattro frasi ad effetto, un po' come un Cicciobello anni '80, e durante le serate ai locali mi sfoggiava come Snoop Dog sfoggia le sue battone durante le premiere: ogni qualvolta deluso dal mio stile, forse troppo morigerato rispetto all'idea che ha lui di eleganza, vale a dire simile a quello della fidanzata numero 3 di Hugh Hefner quando partecipa alle feste alla Playboy Mansion. In tutto questo,c'è da dire che a letto era il dio del sesso. Il che unito a due fette di salame con cui mi ero addobbata lo sguardo, da l'equazione per la quale ci ho passato insieme 3 anni. Peccato che il sesso ultimamente, da quando mi sono concentrata sulla mia risalita verso le stelle, sia l'unica cosa a cui non pensi. Troppo impegnata a collezionare vestiti e scarpe, nonchè a impastare cemento come una betoniera col muro della mia autostima.
Questo Playboy dei poveri italici, ieri sera mi ha chiamata, raccontandomi che una sua amica titolare di un'agenzia di viaggi gli ha promesso un viaggio in regalo se ci rimettiamo insieme.Come?! Dopo che sbigottita ne ho chiesto il senso, lui mi ha spiegato che sono mesi che non fa altro che parlare di me con le sue amiche, perchè non riesce a trovarne una come me, non sa dimenticarmi, è ancora innamorato di me e che vorrebbe che io tornassi con lui. Non so se voi riuscite ad immaginare questa esplosione di confidenze di lui, mentre parla con un'amica, magari dopo averci fatto sesso, in una nuvola di fumo post coitale. Almeno adesso inizio a capire quel fastidioso fischiettio nelle orecchie.
Pietà e insofferenza.La sensazione che mi ha assalito, è la stessa che assale tutte noi quando guardiamo Quattro Matrimoni e un funerale, nella scena in cui Harrietta perseguita il povero Charles.
Il mio ex, è l'incarnazione maschile di Herrietta. Ha paura di disturbarmi, però mi chiama di notte. Non vuole essere pesante, però mi implora di tornare con lui. Non vuole illudersi ,però dopo 10 mesi ancora si fa castelli perchè sono educata e gentile (per natura). Non vuole fare lo zerbino , ma mi chiede scusa 30 volte in una frase.
Ho paura ad ammetterlo, ma lo preferivo quando mi mandava affanculo per le sue stizze da prima donna. La sindrome di Harrietta lo ha stecchito come una rondine senza primavera.
martedì, 10 ottobre 2006
Poca voglia di scrivere. Poca voglia di tutto, anche di uscire.
Quando attraverso questi periodi di bigia personale, ricorro al cibo consolatorio. Ma devo stare attenta, ho degli obiettivi, ho la dieta. Ho gli skinny pants da indossare,non dico adesso, ma almeno a fine inverno.
Allora consolazione a metà. Ciambella senza zucchero. Che dio benedica il dietor liquido. Vi regalo la ricetta, che ho trovato girellando sul web.
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CIAMBELLA (dose per 8 persone)
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Farina gr.300
Uovo n. 1
Dolcificante liquido: 2 cucchiai
Olio gr.100
1 bustina lievito
buccia di limone grattugiata
Latte magro q.b.
Rovesciate sull'asse per la pasta la farina, nel centro mettete il dolcificante, l’uovo, l’olio, la scorza di un limone gratuggiata, un pizzico di sale, il latte e il lievito.
Lavorate per bene il composto, fatene un grosso rotolo, unite le estremità e disponetelo su una teglia imburrata. Lasciate in forno a 180°C per trenta minuti circa.
Prima di infornare si può cospargerla di granelli di zucchero o di mandorle tritate.
Valori nutrizionali per porzione:
calorie 243
Proteine 6
Lipidi 28
Glucidi 47
colesterolo 31 mg. |
Dato che a me la ciambella col buco ha sempre non so perchè dato un certo senso di ansia creativa, ho optato per riempire tanti piccoli ciotolini di alluminio, che di solito uso per i muffins, ed ho fatto tante mini ciambelle. Senza buco.
Brave brave Maria Rose.
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